{"id":58,"date":"2023-04-18T15:00:20","date_gmt":"2023-04-18T13:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www-2022.ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/?page_id=58"},"modified":"2024-09-24T16:43:35","modified_gmt":"2024-09-24T14:43:35","slug":"offerta-formativa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/?page_id=58","title":{"rendered":"Offerta formativa"},"content":{"rendered":"\n<p>Il corso si propone di&nbsp;<strong>formare laureati magistrali<\/strong>&nbsp;dotati della&nbsp;<strong>capacit\u00e0 di<\/strong>&nbsp;ideare, pianificare, progettare e gestire opere, sistemi, impianti e servizi&nbsp;nei diversi ambiti di interesse dell\u2019Ingegneria per l\u2019ambiente e il territorio:<br>&#8211; la&nbsp;<strong>protezione del territorio<\/strong>&nbsp;dai rischi naturali e antropici, la mitigazione del rischio e del dissesto idrogeologico, la tutela dei corpi fluidi ambientali,&nbsp;<strong>l\u2019analisi del rischio ambientale e il risanamento dei sistemi naturali e antropici<\/strong>;<br>&#8211; la&nbsp;<strong>valutazione&nbsp;<\/strong>della qualit\u00e0 delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo), la&nbsp;<strong>prevenzione dall\u2019inquinamento<\/strong>, il&nbsp;<strong>trattamento delle emissioni&nbsp;<\/strong>in forma solida, liquida e aeriforme e la&nbsp;<strong>bonifica dei siti contaminati&nbsp;<\/strong>e la&nbsp;<strong>gestione sostenibile&nbsp;<\/strong>delle risorse idriche;<br>&#8211;&nbsp;<strong>l\u2019utilizzo e la gestione delle risorse naturali<\/strong>,&nbsp;<strong>materiali<\/strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>energetiche<\/strong>&nbsp;primarie e secondarie, con particolare riguardo a quelle derivanti da&nbsp;<strong>fonti rinnovabili<\/strong>, e il&nbsp;<strong>recupero e il riciclo dei rifiuti di origine civile e industriale<\/strong>.<br>Il percorso formativo si estrinseca conformemente ai predetti obiettivi, fondato sui criteri degli obiettivi della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019economia circolare. Dopo un percorso comune che caratterizza il primo anno e parte&nbsp; del secondo anno, lo studente sceglie uno dei due curriculum proposti: uno in Italiano, l\u2019altro in Inglese.<br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I laureati in Ingegneria Magistrale per l&#8217;Ambiente e il Territorio devono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell&#8217;ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;<\/li><li>conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell&#8217;ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell&#8217;ingegneria per l&#8217;ambiente e per il territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;<\/li><li>essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e\/o innovativi e&nbsp; essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessita&#8217;;<\/li><li>essere dotati di conoscenze di contesto e di capacita&#8217; trasversali;<\/li><li>avere conoscenze nel campo dell&#8217;organizzazione aziendale (cultura d&#8217;impresa) e dell&#8217;etica professionale;<\/li><li>essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell&#8217;Unione Europea oltre l&#8217;italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il corso di Laurea Magistrale &nbsp;in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio deve inoltre culminare in una importante attivita&#8217; di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri insieme la padronanza degli argomenti, la capacita&#8217; di operare in modo autonomo e un buon livello di capacita&#8217; nella comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Obiettivo del percorso di Studi e&#8217; quindi formare un ingegnere con ampia preparazione interdisciplinare, finalizzata alla progettazione ed alla realizzazione di opere di ingegneria civile, impiantistica, ambientale, energetica, a livello di specializzazione, in modo consapevole dei vincoli, delle condizioni, delle implicazioni operative poste dalle esigenze di sicurezza, tutela e compatibilita&#8217; ambientale e territoriale richiede un percorso formativo atto ad articolarsi conformemente ai predetti obiettivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l&#8217;Ambiente ed il Territorio e&#8217; strutturato in base ad un Percorso comune per il primo anno, con differenziazione al secondo anno, attraverso la scelta di diversi insegnamenti professionalizzanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conoscenza e capacita&#8217; di comprensione (knowledge and understanding)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La figura del laureato magistrale in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio possiede conoscenze applicative &#8211; professionali mancanti al laureato triennale. Da un punto di vista professionale la preparazione che il laureato magistrale in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio acquisisce gli consente di:<\/p>\n\n\n\n<p>1. elaborare soluzioni originali in un&#8217;ampia gamma di problemi di natura tecnica, tecnologica, progettuale;<\/p>\n\n\n\n<p>2. progettare componenti e sistemi complessi (impianti) in ambiti sia ambientali che territoriali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I laureati magistrali devono infatti acquisire conoscenze e capacita&#8217; di applicative che concretizzano la formazione di base associata al primo livello e consentono di elaborare, applicare e sviluppare, fino alla fase esecutiva, idee progettuali anche in un contesto di tecnologie avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo viene perseguito attraverso il consistente ed approfondito contributo delle materie caratterizzanti dell&#8217;Ambito disciplinare dell&#8217;Ingegneria dell&#8217;Ambiente e il Territorio. Per ogni insegnamento sono previste esercitazioni e verifiche sia scritte che orali anche ai fini della valutazione degli obiettivi del descrittore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Capacita&#8217; di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp; preparazione del laureato magistrale in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio si orienta fortemente verso l&#8217;approfondimento delle capacita&#8217; di affrontare in modo razionale e &#8211; per quanto possibile &#8211; quantitativo i problemi che sorgono nei vari ambiti professionali.&nbsp;In particolare, i laureati magistrali devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, capacita&#8217; di comprensione e abilita&#8217; nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti piu&#8217; ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio, con metodologie tipiche della moderna ingegneria, con particolare riguardo a nuove tecniche e\/o modalita&#8217; di esecuzione ed alla introduzione della innovazione nei processi, nelle apparecchiature, nelle infrastrutture. Tale obiettivo viene perseguito attraverso l&#8217;offerta formativa rappresentata dalle materie affini e integrative. Per ogni corso sono previste esercitazioni e verifiche sia scritte che orali anche ai fini della valutazione degli obiettivi del descrittore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Autonomia di giudizio (making judgements)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una serie di elementi interdisciplinari che caratterizzano il curriculum di studi magistrali in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio (quali il riferimento costante ai contesti applicativi, le attivita&#8217; formative e di tirocinio, le modalita&#8217; della prova finale, la possibilita&#8217; di effettuare esperienze all&#8217;estero attraverso, ad esempio, progetti come Erasmus, la numerosita&#8217; degli Indirizzi e la struttura dei corsi previsti al loro interno) richiedono continuamente allo studente di organizzare, interpretare e selezionare una notevole quantita&#8217; di dati. Peraltro, la notevole varieta&#8217; dei punti di vista &#8220;diversi&#8221; offerti nel corso contribuisce a formare un laureato con una visione critica ma aperta anche ad approcci originali. Il laureato magistrale in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio deve inoltre essere in grado di assumere responsabilita&#8217; decisionali autonome in progetti anche di notevoli complessita&#8217; e dimensioni, contribuendo attivamente al processo decisionale in contesti anche interdisciplinari.&nbsp;I laureati devono avere la capacita&#8217; di integrare le conoscenze e gestire la complessita&#8217;, nonche&#8217; di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, anche estendendo a nuove applicazioni essenziali conoscenze metodologiche di base. Tali capacita&#8217; vengono acquisite durante lo svolgimento delle attivita&#8217; di tirocinio e Tesi di Laurea, dove lo studente deve utilizzare un approccio critico nei confronti degli argomenti svolti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abilita&#8217; comunicative (communication skills)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le capacita&#8217; di relazione e di operare in gruppo, in un contesto professionale sia nazionale che internazionale, sono tenute in conto durante tutto il percorso di studi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le capacita&#8217; di comunicazione sono innanzitutto oggetto di valutazione durante le verifiche relative sia all&#8217;esame finale che agli insegnamenti previsti dal curriculum. Tutti gli Indirizzi promuovono attivita&#8217; quali stage, tirocini e progetti, nelle quali il laureando viene posto in condizione di misurarsi con interlocutori a diversi livelli di specializzazione e con diversi background culturali.&nbsp;In particolare i laureati magistrali in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio devono saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguita&#8217; le loro scelte e determinazioni, nonch le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti, anche in ambito interdisciplinare territoriale-ambientale. Tali capacita&#8217; vengono acquisite mediante la predisposizione degli elaborati finali delle attivita&#8217; di tirocinio e di Tesi di Laurea che saranno oggetto di discussione pubblica<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Capacita&#8217; di apprendimento (learning skills)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I laureati magistrali in Ingegneria per l&#8217;Ambiente e il Territorio devono sviluppare capacita&#8217; di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare ed aggiornarsi con continuita&#8217; e metodo, anche in modo autonomo. Tali capacita&#8217; verranno acquisite attraverso i contatti e le esperienze maturate nel periodo di svolgimento delle attivita&#8217; di tirocinio e di Tesi di Laurea.<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong>&nbsp;<\/strong>capacita&#8217; di apprendimento del laureando sara&#8217; verificata attraverso le prove di esame specifiche degli insegnamenti i quali, nelle loro diverse modalita&#8217;, restano quindi lo strumento essenziale per la misura di tale capacita&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corso si propone di&nbsp;formare laureati magistrali&nbsp;dotati della&nbsp;capacit\u00e0 di&nbsp;ideare, pianificare, progettare e gestire opere, sistemi, impianti e servizi&nbsp;nei diversi ambiti di interesse dell\u2019Ingegneria per l\u2019ambiente e il territorio:&#8211; la&nbsp;protezione del territorio&nbsp;dai rischi naturali e antropici, la mitigazione del rischio e<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-58","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/58","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/58\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":149,"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/58\/revisions\/149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambienteterritorio.ing.uniroma2.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}